lunedì 13 dicembre 2010

Secondo regalo di Natale

Ieri sono stata ospite del pranzo sociale dell'Ars Dimicandi.
Una bella giornata, molto tranquilla e costruttiva. Fa sempre bene vedere come si organizzano i gruppi di rievocazione, quali sono i loro livelli di socialità, il loro modo di porsi di fronte ai successi e agli insuccessi. Questo serve a crescere, serve a portare nel proprio gruppo il meglio degli altri, imparando dagli errori altrui.
Comunque, divertente il QUID (noi esterni ci siamo tutti sentiti come a scuola davanti al professore che scorre il registro. Io ero pronta a chiamare la Tregua di Dio! Cavoli sono una "medievalista" in fin dei conti, la storia romana la so ma non in modo dettagliato); e molto carino il regalo dato a tutti i partecipanti.




Purtroppo ho notato che mi manca una cartolina...Tristezza...Mi sta bene, mi era capitata di color verde acido e l'ho voluta sostituire. Ma non ho potuto resistere all'ariete color rosso. In fin dei conti io sono un po' un caprone!
Grazie Adriana!

giovedì 9 dicembre 2010

Servizio pubblico

Se siete come me e ritenete che il servizio pubblico si chiami così perchè debba dare informazione, cultura, progresso e non gossip e volgarità; se pensavate che col digitale potevate abbandonare definitivamente la tv generalista, ma poi risintonizzando i canali non avete più trovato Rai Storia (e ora davanti a cosa io posso tessere?) e non avete minimamente trovato Rai 5; allora vi consiglio di quardarvi un bel programma su Rai 3:
"Passepartout" con Pilippe Daverio, giornalisto e critico d'arte. Orario e luogo: Rai 3, domenica, ore 13.25 (proprio per la digestione).
http://www.passepartout.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-7dc86e82-937e-4fa9-baf9-6081623de32c.html?homepage


un esempio, ma su sito ufficiale potete vedervi le puntate passate

Trovo Daverio molto accattivante nel divulgare informazioni, sensazioni, cultura, storia e architettura; molto chiaro nel seguire il filo logico del suo ragionamento; molto snob, ma anche molto curioso di tutto quello che lo circonda; molto lontano dall'immagine del critico d'arte (ha un'estetica dell'abito molto personale e originale, ma da me molto apprezzata) che vede l'opera come un prodotto alieno e non come esito di una cultura. E soprattutto parla senza un linguaggio esoterico e per pochi eletti.

lunedì 6 dicembre 2010

Primo regalo di Natale

Sabato sera come al solito cena staff di Seconda Fondazione.
Come al solito chiacchere, risate e un po' di tranquillità (mi piace questo tipo di routine!).
Alla fine della cena la pesca dei regali di Natale. Meccanismo molto semplice: ogni partecipante alla cena deve portare un regalo, il cui valore può essere anche minimo, ma che deve andare bene a qualunque commensale e soprattutto deve bandire la serietà. E' valido anche il reciclo di regali orrendi ricevuti in tempi passati.
Io come al solito non ho molta fortuna. Dal tiro dei dadi, alle vincite normali, vedete voi se qua potrei avere qualcosa di ambito. Così per due anni mi sono portata a casa il regalo, che poi puntalmente ho riportato per dare ad esso una nuova casa. Stavolta poteva finire ancora così...se non fosse che un po' la ruota ha girato dalla mia parte...Vincere delle ciabatte infradito di Hello Kitty, mi ha fatto guadagnare questa meraviglia:




Da bambina avrei pregato in klingon per poter avere una meraviglia del genere, ma non ricordo se c'erano.
Ora posso rimirarmelo, senza problemi.
E' stato un buon inizio di feste.

venerdì 3 dicembre 2010

Lavori secondari in rievocazione

Ho iniziato un'anno fa a interessarmi alla tessitura storica.
Ho visto per tanto tempo (faccio rievocazione da 8 anni) tante solerti penelopi avvicendarsi su telai più o meno credibili, producendo cose meravigliose, ma anche esperimenti più o meno interessanti; ridendo e passando del tempo fra di loro.
Così ho voluto capire qualcosa anche io.
In realtà mi serviva per riempire il voto di attività mentre facevo la rievocazione romana...E volevo qualcosa che mi fosse congeniale, ma anche trasportabile (ho sempre la macchina piena come se facessi un trasloco tutte le volte che vado in uscita!).
Così ho scoperto il tablet weaving, cioè la tessitura di passamanerie.
E ho scoperto che la tecnica è stata utilizzata, indicativamente, fino al 1200 (il mio vero periodo di elezione e soprattutto di rievocazione). Due piccioni con una fava! O meglio due epoche con un telaio!

Però il sapere tecnico nel mondo della rievocazione è un bene prezioso che non si divulga...sempre che tu non abbia degli amici carini che ti aiutano e ti passano i bignami.
Quindi ringrazio pubblicamente Heavy, per avermi passato il libricino della Sagitta Barbarica, dove ho mosso i primi passi, anzi ho girato le prime tavolette.
http://www.sagittabarbarica.org/   (Per chi volesse contattarli e avere informazioni sui corsi)

Grazie mille anche al Sellaietto che mi ha prodotto un bel po' di tavolette in cuoio. Sì lo so che la maggior parte sono in legno, ma io non sapevo a chi farle fare e poi secondo me c'erano anche in cuoio (mica buttavano gli scarti del cuoio. I nostri avi non erano spreconi come noi).
Come vorrei un giorno poterle avere in osso, le tavolette...

Il meccanismo di per sè non è complicatissimo, sempre se si hanno degli schemi e se non si vuole partire con delle cose complicate.
Io per ora uso degli schemi semplici, anche con tante tavolette.
Poi ci sarebbe il discorso della lana. O del lino. Molte rievocatrici dicono di trovarsi bene con il lino. Io, personalmente, preferisco la lana: è elastica e si ha molto meno scarto. Certo è meno brillante del lino o del cotone.
Per appagare la mia vista uso per ora la lana merinos, la quale è morbidissima e brillante.
Ringrazio la mia "spacciatrice" di lana che pur non sapendo la follia che volessi intraprendere, mi ha consigliato sempre bene e mi ha molto incoraggiato.

Volutamente non metto foto dei primi lavori, ma del quarto, fatto con la merinos e con, credo, 30 tavolette. Questo perchè è stato il primo che mi ha dato veramente soddisfazione e coraggio nel continuare e interessarmi alla tessitura.