Quando si affronta la storia patria si dimentica sempre la storia cittadina. Chi però è appassionato di storia medievale si rende conto invece che si parla poco di patria, ma piuttosto di regni piccoli o grandi che siano. E ci si rende conto che le leggi che valgono in una città, e il suo circondario, non valgono per la città vicina, e il suo circondario. Per non parlare poi delle dominazioni più o meno straniere, dei popoli che si sono stanziati anche temporaneamente il suolo italico. La storia d'Italia è varia e variegata e stimola la curiosità.
Io faccio ammenda e ammetto di conoscere veramente poco la storia della mia Parma.
Così quando è arrivato questo libro, in modo inaspettato, l'ho ritenuto un tesoro.
Purtroppo essendo una lettrice compulsiva e colei che deve rispondere molte domande sul medioevo sia all'interno del mio gruppo che all'esterno, grazie all'apporto del forum della Mansio, questo libro è andato a finire in fondo alla lista. Alla fine è arrivato il suo turno ed è stata una sorpresa.
Ottimamente supportato dall'uso delle fonti e dal riportarle in formato chiaro, attraverso un ampio spazio dato alle note (dove vengono riportati i passi in latino); da una serie di appendici brevi, ma che servono ad ampliare il discorso; un nutrito numero di cartine e di tavole esplicative; soprattutto si sofferma sui dettagli e rende viva la città. Purtroppo non ha uno straccio di foto, nemmeno a pagarlo!
E appare tutto come una sorpresa.
Perchè Parma ha dimenticato il suo passato medievale, per quanto le tracce siano tutt'ora visibili sull'urbanistica (lo spostamento del torrente Parma, per esempio) o sui palazzi della città (torre pediculosa in via Farini). Sembra che Parma sia nata coi romani (ah, prima c'era il nulla!) e poi sia passata subito alla dominazione francese dal 1600 e al ducato di Parma, Piacenza e Guastalla con la sempre amata Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone. Senza contare il suo apporto alla Resistenza.
Ed invece no!
Il passato medievale di Parma rivela una città molto importante (visto che attraverso essa si passava in Toscana attraverso la Cisa; la via Francigena; per esempio) sia dal punto di vista politico come spirituale (non a caso dal suo soglio vescovile vengono ben 2 antipapa).
E questo libro lo esplica molto bene.
E questo è solo il 3 volume e si ferma alla soglia del periodo che io rievoco: tocca cercare il 4 volume.
Pensieri di una rievocatrice fra Storia, Rievocazioni, Sperimentazioni e "Contemporaneità"
martedì 14 dicembre 2010
lunedì 13 dicembre 2010
Secondo regalo di Natale
Ieri sono stata ospite del pranzo sociale dell'Ars Dimicandi.
Una bella giornata, molto tranquilla e costruttiva. Fa sempre bene vedere come si organizzano i gruppi di rievocazione, quali sono i loro livelli di socialità, il loro modo di porsi di fronte ai successi e agli insuccessi. Questo serve a crescere, serve a portare nel proprio gruppo il meglio degli altri, imparando dagli errori altrui.
Comunque, divertente il QUID (noi esterni ci siamo tutti sentiti come a scuola davanti al professore che scorre il registro. Io ero pronta a chiamare la Tregua di Dio! Cavoli sono una "medievalista" in fin dei conti, la storia romana la so ma non in modo dettagliato); e molto carino il regalo dato a tutti i partecipanti.
Purtroppo ho notato che mi manca una cartolina...Tristezza...Mi sta bene, mi era capitata di color verde acido e l'ho voluta sostituire. Ma non ho potuto resistere all'ariete color rosso. In fin dei conti io sono un po' un caprone!
Grazie Adriana!
Una bella giornata, molto tranquilla e costruttiva. Fa sempre bene vedere come si organizzano i gruppi di rievocazione, quali sono i loro livelli di socialità, il loro modo di porsi di fronte ai successi e agli insuccessi. Questo serve a crescere, serve a portare nel proprio gruppo il meglio degli altri, imparando dagli errori altrui.
Comunque, divertente il QUID (noi esterni ci siamo tutti sentiti come a scuola davanti al professore che scorre il registro. Io ero pronta a chiamare la Tregua di Dio! Cavoli sono una "medievalista" in fin dei conti, la storia romana la so ma non in modo dettagliato); e molto carino il regalo dato a tutti i partecipanti.
Purtroppo ho notato che mi manca una cartolina...Tristezza...Mi sta bene, mi era capitata di color verde acido e l'ho voluta sostituire. Ma non ho potuto resistere all'ariete color rosso. In fin dei conti io sono un po' un caprone!
Grazie Adriana!
giovedì 9 dicembre 2010
Servizio pubblico
Se siete come me e ritenete che il servizio pubblico si chiami così perchè debba dare informazione, cultura, progresso e non gossip e volgarità; se pensavate che col digitale potevate abbandonare definitivamente la tv generalista, ma poi risintonizzando i canali non avete più trovato Rai Storia (e ora davanti a cosa io posso tessere?) e non avete minimamente trovato Rai 5; allora vi consiglio di quardarvi un bel programma su Rai 3:
"Passepartout" con Pilippe Daverio, giornalisto e critico d'arte. Orario e luogo: Rai 3, domenica, ore 13.25 (proprio per la digestione).
http://www.passepartout.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-7dc86e82-937e-4fa9-baf9-6081623de32c.html?homepage
"Passepartout" con Pilippe Daverio, giornalisto e critico d'arte. Orario e luogo: Rai 3, domenica, ore 13.25 (proprio per la digestione).
http://www.passepartout.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-7dc86e82-937e-4fa9-baf9-6081623de32c.html?homepage
un esempio, ma su sito ufficiale potete vedervi le puntate passate
Trovo Daverio molto accattivante nel divulgare informazioni, sensazioni, cultura, storia e architettura; molto chiaro nel seguire il filo logico del suo ragionamento; molto snob, ma anche molto curioso di tutto quello che lo circonda; molto lontano dall'immagine del critico d'arte (ha un'estetica dell'abito molto personale e originale, ma da me molto apprezzata) che vede l'opera come un prodotto alieno e non come esito di una cultura. E soprattutto parla senza un linguaggio esoterico e per pochi eletti.
lunedì 6 dicembre 2010
Primo regalo di Natale
Sabato sera come al solito cena staff di Seconda Fondazione.
Come al solito chiacchere, risate e un po' di tranquillità (mi piace questo tipo di routine!).
Alla fine della cena la pesca dei regali di Natale. Meccanismo molto semplice: ogni partecipante alla cena deve portare un regalo, il cui valore può essere anche minimo, ma che deve andare bene a qualunque commensale e soprattutto deve bandire la serietà. E' valido anche il reciclo di regali orrendi ricevuti in tempi passati.
Io come al solito non ho molta fortuna. Dal tiro dei dadi, alle vincite normali, vedete voi se qua potrei avere qualcosa di ambito. Così per due anni mi sono portata a casa il regalo, che poi puntalmente ho riportato per dare ad esso una nuova casa. Stavolta poteva finire ancora così...se non fosse che un po' la ruota ha girato dalla mia parte...Vincere delle ciabatte infradito di Hello Kitty, mi ha fatto guadagnare questa meraviglia:
Da bambina avrei pregato in klingon per poter avere una meraviglia del genere, ma non ricordo se c'erano.
Ora posso rimirarmelo, senza problemi.
E' stato un buon inizio di feste.
Come al solito chiacchere, risate e un po' di tranquillità (mi piace questo tipo di routine!).
Alla fine della cena la pesca dei regali di Natale. Meccanismo molto semplice: ogni partecipante alla cena deve portare un regalo, il cui valore può essere anche minimo, ma che deve andare bene a qualunque commensale e soprattutto deve bandire la serietà. E' valido anche il reciclo di regali orrendi ricevuti in tempi passati.
Io come al solito non ho molta fortuna. Dal tiro dei dadi, alle vincite normali, vedete voi se qua potrei avere qualcosa di ambito. Così per due anni mi sono portata a casa il regalo, che poi puntalmente ho riportato per dare ad esso una nuova casa. Stavolta poteva finire ancora così...se non fosse che un po' la ruota ha girato dalla mia parte...Vincere delle ciabatte infradito di Hello Kitty, mi ha fatto guadagnare questa meraviglia:
Da bambina avrei pregato in klingon per poter avere una meraviglia del genere, ma non ricordo se c'erano.
Ora posso rimirarmelo, senza problemi.
E' stato un buon inizio di feste.
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