sabato 13 novembre 2010

Ognuno ha il Virgilio che si merita

Salve!
Sono Chaucer, un polpo incunabolo.


Vi chiederete cosa sia un polpo incunabolo, beh...come dire, sono un polpo un po' strano.
Non vivo nel mare, ma in mezzo a libri, a fumetti, a documenti, fonti e foto.
Non ho bisogno di mangiare, se non di parole e cultura.
E amo viaggiare. Conoscere posti e luoghi.
Spero di potervi fare vedere molte cose nei prossimi giorni.


venerdì 12 novembre 2010

Test

Anni fa è iniziato a girare attraverso il web e grazie alle email un simpatico test che metteva a prova il tasso di passione che anima ogni rievocatore. Un test meraviglioso, a cui io e molti miei amici abbiamo risposto a tante affermazioni con un "sì" bello convinto, seguito anche da una bella risata.
Quest'anno ho poi scoperto che l'autore di questo test è il "compagno di battaglie" Pagno, dei Grifoni Rantolanti. Non ci posso credere!!!!
Quindi dopo previa autorizzazione (date a Pagno quel che è di Pagno), ho deciso di metterlo anche qui.
Col tempo le domande sono aumentate e credo che se ci fermassimo ne dovremmo aggiungere altre, però è già bello e sufficiente così!

Puoi dire di essere un vero rievocatore quando...

...sei stato inseguito almeno una volta da una vecchia maestra elementare invasata che vorrebbe te e i tuoi compagni per portarvi a scuola;

...dormire all'addiaccio sul fango è il tuo ideale di un fine settimana divertente;

...puoi identificare un gruppo d'arme a distanza dai rutti e dalle bestemmie, e dire anche se sono amici o nemici;

...non sei capace di cantare senza un corno pieno di birra in mano;

...riconosci il canapone di lino a 10 metri di distanza;

...hai speso più di 300 euro in vestiti che sono passati di moda 800 anni fa;

...hai rotto le palle più di una volta ai colleghi dicendo la frase: "che figata, mancano solo 68 giorni alla battaglia di...";

...non pulisci la tua spada da sei mesi, ha due dita di ruggine e trasmette il tetano anche per via aerea, ma ti incazzi come un giaguaro se un bimbo ci appoggia sopra una mano, perché "il grasso delle dita la danneggia";

...consideri fondamentale per la tua sopravvivenza un cappuccetto bianco con delle ridicole orecchie pendule;

...hai dormito almeno una volta sopra dei sacchi di caffé rovesciati;

...il tuo capo ha commentato la tua richiesta di ferie con "ah, di nuovo quella roba medievale?";

...un tuo conoscente tempo fa per caso ha visto la tua corazza di cuoio e ora ti crede segretamente un sadomasochista;

...il cane dei vicini abbaia disperato a causa del fischio acuto che proviene dal tuo garage quando stai passando la mola a disco sulla corazza di piastre;

...hai oggetti allucinanti come candelieri, bauli, mortai, sacchi di juta e vasetti di erbe stantie accumulati permanentemente davanti alla porta di casa "sennò poi me li dimentico";

...ti fai più di 400 chilometri per dormire in 10 in una tenda, per terra;

...hai urlato almeno una volta nella vita "IMBOSCATA!!!";

...hai speso più di 500 euro in armi che non sono tali nemmeno per la polizia;

...provi eccitazione sessuale quando qualcuno dice "più di 500 anni fa";

...hai dato un nome alla tua ascia danese e ci dormi assieme;

...hai indossato l'abito e l'armatura in casa solo per guardarti allo specchio;

...sei stato al cinema e hai lasciato tutti di stucco ridendo per due ore  durante la visione de "Il primo cavaliere";

...sei passato per caso per una strada di campagna e hai pensato, guardando il panorama, "che meraviglioso teatro per una battaglia, sarebbe...";

...sai a memoria tutte le battute di Conan il barbaro, il Gladiatore, 300, Pulp Fiction e Balle Spaziali;

...hai ripetutamente vestito abiti di lana grezza quando la temperatura era intorno ai 35 gradi celsius;

...tu e tua moglie siete in diretta competizione per chi ha il collo di volpe più bello;

...ti sei ammaccato le costole sui sassi, ti sei scottato con il braciere da campo, hai rimosso schegge, zecche e ghiaia dal tuo corpo eppure desideri ancora ripetere l'esperienza, magari tutte le settimane;

...hai una coppia di spade ammaccate e rugginose appese sulle scale di casa;

...casa tua ha bisogno di restauri urgenti e non hai soldi per farli, mentre farfugli qualcosa riguardo il comprare una dependance alla tua tenda medievale per farci stare tutto dentro;

...la domenica, a pranzo, in tavola c'è solo terracotta, peltro e stoviglie di legno. e non c'è la tovaglia;

...il muro del salotto di casa tua è permanentemente decorato da mezzo usbergo di maglia rugginosa, su cui "stai lavorando" da almeno tre anni;

...hai preso decisioni fondamentali per la tua carriera considerando l'impatto che avrebbero sui fine settimana;

...hai scelto l'auto nuova in base alla possibilità di farci stare i pali della tenda e la lancia;

...i tuoi vicini ancora si stupiscono di quanto riesca a puzzare di cadavere in putrefazione quello strano giaccone trapuntato che appendi fuori dalla finestra tutti i lunedì da giugno a settembre;

...il lunedì i tuoi colleghi ridono selvaggiamente del segno dell'abbronzatura che ti ha lasciato l'elmo normanno sul naso;

...nessuno ha più intenzione di andare a vedere un film di carattere anche vagamente storico con te;

...la tua attrezzatura da rievocazione vale da sola molto di più del tuo intero guardaroba;

...la tua auto da 20000 euro è parcheggiata in strada perché la tua tenda da 1000 euro deve asciugarsi in garage;

...le tue scarpe del 1200 costano di più di quelle del 2007;

...hai un ottimo stipendio ma sei sempre stranamente in bolletta;

...i tuoi figli sono perfettamente in grado di correggere il loro insegnante di storia;

...sventoli strane bandiere senza essere allo stadio;

...il lunedì dopo una battaglia, i tuoi colleghi riescono a sentire fisicamente l'odore dell'adrenalina residua e hanno una paura fottuta ad entrare nel tuo ufficio;

...il tuo freezer è pieno di candele, perché "così durano più a lungo";

...nell'armadio è più lo spazio occupato dalle armature che dai vestiti;

...in piena estate per tutta la settimana bestemmi in aramaico perché sei in ufficio in maniche corte, hai l'ascella lievemente pezzata, alla macchinetta l'acqua oligominerale fresca è finita e l'aria condizionata non funziona a dovere. poi arriva il sabato, indossi una camicia a maniche lunghe, tunica di lana, corazza imbottita, maglia di ferro, elmo, camaglio e 20 chili di attrezzatura metallica per menarti a sangue con gli amici, dopodiché felicemente ti siedi a rilassarti di fronte al fuoco da campo;

...stai andando a fare rievocazione, sei costretto a fermarti a fare benzina e il benzinaio guarda con fare inquieto il tuo sedile posteriore per colpa di tutti quegli oggetti appuntiti che spuntano dal finestrino;

...ti è capitato almeno una volta di dover rispondere alle seguenti domande: "Il fuoco è vero?", "la zuppa poi la mangiate?", "dormite davvero nella tenda stanotte?", "ma la spada è vera?", "ma non hai caldo?", "ma ti bagni se piove?", "sono i tuoi veri capelli?", "ma avevano la carta igienica nel medioevo?", e soprattutto: "ma durante la battaglia muori davvero?"

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venerdì 5 novembre 2010

Tafazi? No grazie!

Credo di aver aperto questo blog non solo per sponsorizzare il mio lavoro e passione di rievocatrice, non solo per sponsorizzare e divulgare il lavoro di sperimentazione e rievocazione di amici e parenti, ma anche per cercare di contrastare una situazione che io ritengo deleteria: la sindrome di Tafazi.
Molti spero ricorderanno Giacomo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo vestito come un ninia si batteva i gioielli di famiglia con una bottiglia di plastica. Ecco chi era Tafazi.
Questa sindrome si applica a tutto e tutti e in questo caso vorrei combattere quella che riguarda la cultura.

Siamo un paese in crisi, piena di incompententi in posti di direzione, di demagoghi pronti a stracciarsi le vesti per un nunnulla, senza usare il povero neurone che Dio ha donato loro.
Eppure ci sono eccellenze, isole di cultura e di grandezza; persone che si battono per divulgare senza piedistalli e senza paura; ci sono biblioteche che funzionano perchè ci sono persone che amano leggere e documentarsi; librerie che vendono libri non solo a Natale (per la serie "gli italiani non leggono"...ma allora perchè Feltrinelli, almeno a Parma, è sempre piena? Oppure tanti cinefili entrano nei cinema con le buste di Feltrinelli o Mondadori?).
Io credo che per fare cultura bisogna parlare francamente, scendere dalle cattedre, togliersi l'alone di maestro o santone, smettere di circondarsi di leccapiedi e avere il coraggio di confrontarsi e anche, perchè no, scontrarsi civilmente.
La mia esperienza di rievocatrice questo mi insegna ogni volta che la gente si sofferma a chiaccherare di storia e a incuriosirsi per quello che io e il mio gruppo mostriamo loro; ogni volta che vado a una mostra o un museo insieme ad amici rievocatori o archeologi e ti accorgi che la gente ascolta quello che dici; ogni volta che fai dimostrazione ai bambini e loro ti sommergono di domande senza remore.
Qui voglio dare spazio a tutti coloro che sono convinti che cultura sia coraggio e semplicità.


mercoledì 3 novembre 2010

Cottura ceramica in fossa

Alcune settimane fa un mio amico rievocatore e sperimentatore mi ha messo a conoscenza dei suoi ultimi lavori: cottura della ceramica in fossa.
Siccome i video postati da lui su youtube non sono solo interessanti, ma anche girati bene e offrono una buona documentazione, ho avuto l'autorizzazione per poterli mettere anche qua.
Ammetto la mia più totale ignoranza sull'argomento e a tal ragione spero che il mio liberto si muova a darmi una bella e dettagliata descrizione del suo lavoro, in modo da erudirmi anche io.







Buona visione a tutti!