martedì 21 dicembre 2010

Le Monete di Roma

Continua la mia personale pubblicità per i lavori di ricostruzione, rievocazione, storia, fatti da amici e conoscenti.
Questa pubblicità sarà a tappe, lunghe, ma assolutamente molto interessanti e aspettate.
Parlo di un'opera molto particolare, che abbraccia un pubblico di veri addetti ai lavori, ma grazie a una grafica accattivante, una serie di immagini molto belle e particolari, una narrativa chiara, precisa e puntuale si apre anche a un pubblico di neofiti.
L'argomento è la numismatica dell'antica Roma.


Questo è il primo volume
(Cliccare sulle immagini per poterle ingrandire e vedere meglio)




L'autore è Daniele Leoni,  mio caro amico che ho conosciuto nell'ambiente della rievocazione romana.
A breve posterò una breve intervista in cui lui possa farsi conoscere e presentare il suo lavoro.
Questa è una presentazione e quindi via con le immagini che lo stesso Daniele mi ha permesso di mettere sul mio blog.
Personalmente ho utilizzato una pagina di questo volume per fare lezione al museo Archeologico di Parma alle scuole elementari. Ho utilizzato il capitolo sulla politica di Traiano di sovvenzione agli indigenti. E questo in collegamento alla Tabula Alimentaria di Veleia, proprio al museo di Parma.












Infine vi metto anche il Piano dell'Opera, di modo chè voi possiate vedere quanto grande lavoro ci aspetta da leggere e da vedere e da studiare.
Per poter contattare e comprare i volumi l'opera, vi invito ad andare a vedere il suo sito http://www.lemonetediroma.com/


Siamo sotto Natale e questo può essere davvero un bel regalo per appassionati e non.



Mi raccomando accorrete numerosi!!!!


giovedì 16 dicembre 2010

Un altro saluto

http://www.mymovies.it/cinemanews/2010/50658/
Eh sì, si incomincia questo post con un link, che però non ha niente di divertente.
Un altro grande del cinema ci ha lasciato: Blake Edwards.
Il padre della Pantera Rosa, di "Colazione da Tiffany", di "Hollywood Party", "Operazione sottoveste"  e tanti altri film.
Mi sento ancora un po' più orfana, visto che sono cresciuta con la Pantera Rosa; che mi sono formata con un senso dell'ironia sottile e sempre educata, mai volgare; ho guardato lo stile unito al sorriso e alla leggerezza, che mai è stupidità.


martedì 14 dicembre 2010

Consigli per la lettura

Quando si affronta la storia patria si dimentica sempre la storia cittadina. Chi però è appassionato di storia medievale si rende conto invece che si parla poco di patria, ma piuttosto di regni piccoli o grandi che siano. E ci si rende conto che le leggi che valgono in una città, e il suo circondario, non valgono per la città vicina, e il suo circondario. Per non parlare poi delle dominazioni più o meno straniere, dei popoli che si sono stanziati anche temporaneamente il suolo italico. La storia d'Italia è varia e variegata e stimola la curiosità.
Io faccio ammenda e ammetto di conoscere veramente poco la storia della mia Parma.
Così quando è arrivato questo libro, in modo inaspettato, l'ho ritenuto un tesoro.




Purtroppo essendo una lettrice compulsiva e colei che deve rispondere molte domande sul medioevo sia all'interno del mio gruppo che all'esterno, grazie all'apporto del forum della Mansio, questo libro è andato a finire in fondo alla lista. Alla fine è arrivato il suo turno ed è stata una sorpresa.
Ottimamente supportato dall'uso delle fonti e dal riportarle in formato chiaro, attraverso un ampio spazio dato alle note (dove vengono riportati i passi in latino); da una serie di appendici brevi, ma che servono ad ampliare il discorso; un nutrito numero di cartine e di tavole esplicative; soprattutto si sofferma sui dettagli e rende viva la città. Purtroppo non ha uno straccio di foto, nemmeno a pagarlo!
E appare tutto come una sorpresa.
Perchè Parma ha dimenticato il suo passato medievale, per quanto le tracce siano tutt'ora visibili sull'urbanistica (lo spostamento del torrente Parma, per esempio) o sui palazzi della città (torre pediculosa in via Farini). Sembra che Parma sia nata coi romani (ah, prima c'era il nulla!) e poi sia passata subito alla dominazione francese dal 1600 e al ducato di Parma, Piacenza e Guastalla con la sempre amata Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone. Senza contare il suo apporto alla Resistenza.
Ed invece no!
Il passato medievale di Parma rivela una città molto importante (visto che attraverso essa si passava in Toscana attraverso la Cisa; la via Francigena; per esempio) sia dal punto di vista politico come spirituale (non a caso dal suo soglio vescovile vengono ben 2 antipapa).
E questo libro lo esplica molto bene.
E questo è solo il 3 volume e si ferma alla soglia del periodo che io rievoco: tocca cercare il 4 volume.

lunedì 13 dicembre 2010

Secondo regalo di Natale

Ieri sono stata ospite del pranzo sociale dell'Ars Dimicandi.
Una bella giornata, molto tranquilla e costruttiva. Fa sempre bene vedere come si organizzano i gruppi di rievocazione, quali sono i loro livelli di socialità, il loro modo di porsi di fronte ai successi e agli insuccessi. Questo serve a crescere, serve a portare nel proprio gruppo il meglio degli altri, imparando dagli errori altrui.
Comunque, divertente il QUID (noi esterni ci siamo tutti sentiti come a scuola davanti al professore che scorre il registro. Io ero pronta a chiamare la Tregua di Dio! Cavoli sono una "medievalista" in fin dei conti, la storia romana la so ma non in modo dettagliato); e molto carino il regalo dato a tutti i partecipanti.




Purtroppo ho notato che mi manca una cartolina...Tristezza...Mi sta bene, mi era capitata di color verde acido e l'ho voluta sostituire. Ma non ho potuto resistere all'ariete color rosso. In fin dei conti io sono un po' un caprone!
Grazie Adriana!