Iniziamo tutti insieme una campagna promozionale che debba servire come curiosità (?) per tutti coloro che ci governano. No, lasciate perdere bandiere di parte e partito, slogan e altre cose simili. Non mettetevi nemmeno intesta di fare sfilate, magari portandovi da casa i san pietrini.
La cosa è molto più semplice.
Nell'articolo di Archeo di Marzo "Missione possibile", sulla situazione greca, c'è una catalogazione di merito dei musei, valutando i servizi offerti.
Al primo scalino: servizi di base. Imprescindibili. E sono depliant informativi, toilettes (aggiungerei io funzionanti e pulite), parcheggio, bar o distributore dell'acqua automatico di acqua.
Al secondo scalino: i servizi auspicabili. Offrono maggior agio. Sono WC per disabili (bhe in un mondo civile dovrebbero essere nella sezione di base), pannelli esplicativi bilingue, guida o catalogo, punto vendita per libri (ma anche questi non sarebbero di base?).
Al terzo livello: i servizi specialistici. Presenza Eventuale. Sistemi di audio-guida, programmi educativi per bambini, sistema meccanizzato di emissione, percorsi tattili, etc. Vabbè, qui siamo alla fantascienza.
Ora la campagna prevede che i fruitori dei musei lasciassero uno scritto, uscendo dal museo, con la valutazione usando la scala sopra scritta. Magari aggiungendovi anche un commento caustico se serve (mica c'è scritto che il turista debba essere per forza simpatico...Educato sempre e comunque, simpatico no). Se non esiste un libro delle note, lasciate un post it in un punto visibile e che non rovini nulla (su una statua o un quadro non vi farebbe guadagnare punti).
Insomma, come al solito, fatevi sentire. E ricordatevi che scripta manent verba volant. Quindi scrivete gente, scrivete!
Pensieri di una rievocatrice fra Storia, Rievocazioni, Sperimentazioni e "Contemporaneità"
lunedì 18 aprile 2011
martedì 12 aprile 2011
Dove trovarmi
Oltre che su questo blog, sulla pagina fb; oltre a cercarmi nel mio gruppo di rievocazione "Mansio Templi Parmensis"; potete trovarmi anche in un banchetto di cari amici mercanti.
Grazie mille Giovanna!
Questo è il loro calendario:
Maggio:
01 Lomazzo Calendimaggio (ancora da destinare se la fanno)
14 15 Legnano
20 21 22 Quattro Castella
28 29 Castiglion Fiorentino
GiugnoCastiglion Fiorentino
Luglio15 16 Monfestino
Cercateli!
Grazie mille Giovanna!
Il mio angolo! E tutti i colori delle mie passamanerie!
Questo è il loro banco, dove potrete trovare oggetti per permettere ai vostri bambini di capire il valore dell'essere cavalieri, alle vostre donne la gioia della festa medievale.
Dietro al banco c'è Franca!
Questo è il loro calendario:
Maggio:
01 Lomazzo Calendimaggio (ancora da destinare se la fanno)
14 15 Legnano
20 21 22 Quattro Castella
28 29 Castiglion Fiorentino
GiugnoCastiglion Fiorentino
Luglio15 16 Monfestino
Cercateli!
mercoledì 6 aprile 2011
"Le crociate" di R.Scott
Aspettando il pc nuovo, mi limito a informazioni varie.
Quindi riprendiamo le recensioni sui film storici.
Ora io mi chiedo con che coraggio il regista ha accettato la sceneggiatura. Posso capire che non tutti sono degli storici e nemmeno degli appassionati; che il rigore filologico è un graal dei rievocatori cinefili; ma due domande a qualcuno che ne sa no?
Ammetto che il mio astio nei confronti del film riguarda soprattutto gli enormi svariosi sui Templari e sulle regole e sul peso politico e militare che essi avevano, insiema agli Ospitalieri (senza dimenticare tutti gli altri ordini monastico militari). Non ce ne è una giusta! Nemmeno per sbaglio...
Posso sorvolare sull'amore cinematografico della regina Sibilla per il nostro eroe (leggetevi "Sibilla, regina crociata" di Giuseppe Ligato, per avere un punto di riferimento storico della regina di Gerusalemme.): è un espediente per attrarre le giovani fanciulle a seguire i compagni a vedere un film di genere. C'era già stato già in "Braveheart" di Mel Gibson.
Posso sorvolare sugli abiti più fantasy che medievali. Il nostro bello vuoi che vada in giro in brache e calzebrache e soprattutto con infula? Giammai! Come potrebbe conquistare le suddette fanciulle (andate al cinema solo per vederlo. Della storia mica interessa loro...)?
Potrei sorvolare sulle tecniche di battaglia...anzi no! Se per le scene di massa posso capire che non è facile guidare squadroni a cavallo e fanteria leggera e pesante, con annessi arcieri, non posso assolutamente sorvolare sui duelli. Non mi esprimo sulla "posta del falcone"...in quel periodo utile e attuabile come uno zeppeling. Ma sul coccio magico? Ne vogliamo parlare? In una scena l'eroe atterra dei temibili templari neri (cotta bianca, croce patente nera, elmo pentolare), dopo aver perso la sua arma, con il manico di un vaso di coccio e ne atterra, credo, 2. Ora non ditemi che non fareste la fila per avere un coccio che resiste così tanto (ogni rievocatore sa che la vita media dei cocci, anche conservati con tutte le attenzioni, non arriva a molti anni). E poi provate ad affrontare, 5 vs 100, lanciando lo scudo. Tanto cosa serve lo scudo? Toglietevi il camaglio, senza infula imbottita sotto, come si fa con una cuffia: poi contate quanti capelli vi rimangono sulla testa. E il "bombardamento" di Gerusalemme...andiamo avanti, meglio.
Vorrei sorvolare sul fatto che il nostro eroe, fabbro (ricordiamocelo, anche se poi è figlio di cavaliere. Ma sorvoliamo...), riesce a rendere di nuovo fertile Gerusalemme grazie a un sistema di irrigazione, ma non ci riesco. Perchè nessuno ci ha pensato prima?
Poi la scelta "politica" di mostrare il Saladino buono e senza ombra è una scelta personale, che non condivido, ma che in fin dei conti non contesto. La Storia non è nè bianca nè nera, soprattutto dopo tanti secoli, che è difficile dare un giudizio solomonico.
Forse avrei un sacco di altre cose da dire, ma è meglio che mi fermi qui.
Il mio voto? 4
Quindi riprendiamo le recensioni sui film storici.
"Le crociate"
di R.Scott
["Kingdom of Heaven"]
Ora io mi chiedo con che coraggio il regista ha accettato la sceneggiatura. Posso capire che non tutti sono degli storici e nemmeno degli appassionati; che il rigore filologico è un graal dei rievocatori cinefili; ma due domande a qualcuno che ne sa no?
Ammetto che il mio astio nei confronti del film riguarda soprattutto gli enormi svariosi sui Templari e sulle regole e sul peso politico e militare che essi avevano, insiema agli Ospitalieri (senza dimenticare tutti gli altri ordini monastico militari). Non ce ne è una giusta! Nemmeno per sbaglio...
Posso sorvolare sull'amore cinematografico della regina Sibilla per il nostro eroe (leggetevi "Sibilla, regina crociata" di Giuseppe Ligato, per avere un punto di riferimento storico della regina di Gerusalemme.): è un espediente per attrarre le giovani fanciulle a seguire i compagni a vedere un film di genere. C'era già stato già in "Braveheart" di Mel Gibson.
Posso sorvolare sugli abiti più fantasy che medievali. Il nostro bello vuoi che vada in giro in brache e calzebrache e soprattutto con infula? Giammai! Come potrebbe conquistare le suddette fanciulle (andate al cinema solo per vederlo. Della storia mica interessa loro...)?
Potrei sorvolare sulle tecniche di battaglia...anzi no! Se per le scene di massa posso capire che non è facile guidare squadroni a cavallo e fanteria leggera e pesante, con annessi arcieri, non posso assolutamente sorvolare sui duelli. Non mi esprimo sulla "posta del falcone"...in quel periodo utile e attuabile come uno zeppeling. Ma sul coccio magico? Ne vogliamo parlare? In una scena l'eroe atterra dei temibili templari neri (cotta bianca, croce patente nera, elmo pentolare), dopo aver perso la sua arma, con il manico di un vaso di coccio e ne atterra, credo, 2. Ora non ditemi che non fareste la fila per avere un coccio che resiste così tanto (ogni rievocatore sa che la vita media dei cocci, anche conservati con tutte le attenzioni, non arriva a molti anni). E poi provate ad affrontare, 5 vs 100, lanciando lo scudo. Tanto cosa serve lo scudo? Toglietevi il camaglio, senza infula imbottita sotto, come si fa con una cuffia: poi contate quanti capelli vi rimangono sulla testa. E il "bombardamento" di Gerusalemme...andiamo avanti, meglio.
Vorrei sorvolare sul fatto che il nostro eroe, fabbro (ricordiamocelo, anche se poi è figlio di cavaliere. Ma sorvoliamo...), riesce a rendere di nuovo fertile Gerusalemme grazie a un sistema di irrigazione, ma non ci riesco. Perchè nessuno ci ha pensato prima?
Poi la scelta "politica" di mostrare il Saladino buono e senza ombra è una scelta personale, che non condivido, ma che in fin dei conti non contesto. La Storia non è nè bianca nè nera, soprattutto dopo tanti secoli, che è difficile dare un giudizio solomonico.
Forse avrei un sacco di altre cose da dire, ma è meglio che mi fermi qui.
Il mio voto? 4
martedì 5 aprile 2011
XIII Settimana della cultura
Come ogni anno lo stato tenta di incentivare le entrate ai siti statali, regalandovi il biglietto.
Di conseguenza, lasciate ogni lavoro o voi che faticate; portate la vostra famigliola; e dirigetevi con piglio deciso verso il sito statale più vicino o che aspettavate di vedere da tempo.
Dal 9 al 17 aprile cultura per tutti!!
Saranno gratis i siti statali. Quindi prima di trovarvi alla biglietteria e fare brutte figure, informatevi: nel nostro paese ci sono siti statali e comunali. Non sono la stessa cosa!
Davvero siate generosi con voi stessi e con gli altri.
Organizzate una bella gitarella anche con quell'amico che non si avvicinerebbe a un museo nemmeno con una pistola alla tempia.
Perchè se un evento del genere fa la gioia di chi fa i salti mortali per incentivare, aumentare, arricchire la propria cultura e quella dei propri cari, non raggiungerà mai quelli a cui non interessa.
I musei rimangono un luogo oscuro e lontano; pericoloso e nascosto; allontana dal sole e dallo svacco. Sono materia per pochi eletti o per pazzi, per nerd qualcuno oserebbe dire.
Invece dovrebbero essere posti in cui osservare reperti e dipinti porta la stessa gioia di porgere il volto al sole; dovrebbero stimolare i piccoli, futuri eletti, ma senza annoiare i grandi; dovrebbero essere leggibili da tutti senza essere inesatti.
Insomma visitate quanti più siti potete e chiedete che questi siti siano sempre migliori e moderni; che vi diano stimoli e nozioni nuove e fresche.
E se qualcosa non è andata come avrebbe dovuto: lamentatevi.
L'unico modo perchè si sappia il parere dello spettatore è che esso lo esponga. Quando firmate i libri dei registi (molti siti archeologici o musei li hanno) non mettete solo nome e luogo, ma se avete qualcosa di costruttivo da dire: ditelo!
E' ora che chi ama la cultura, a tal punto da farne un proprio valore esistenziale, alzi la testa, apra la bocca e parli. Prima o poi il mormorio dei curiosi per il sapere saprà smuovere le montagne.
Di conseguenza, lasciate ogni lavoro o voi che faticate; portate la vostra famigliola; e dirigetevi con piglio deciso verso il sito statale più vicino o che aspettavate di vedere da tempo.
Dal 9 al 17 aprile cultura per tutti!!
Saranno gratis i siti statali. Quindi prima di trovarvi alla biglietteria e fare brutte figure, informatevi: nel nostro paese ci sono siti statali e comunali. Non sono la stessa cosa!
Davvero siate generosi con voi stessi e con gli altri.
Organizzate una bella gitarella anche con quell'amico che non si avvicinerebbe a un museo nemmeno con una pistola alla tempia.
Perchè se un evento del genere fa la gioia di chi fa i salti mortali per incentivare, aumentare, arricchire la propria cultura e quella dei propri cari, non raggiungerà mai quelli a cui non interessa.
I musei rimangono un luogo oscuro e lontano; pericoloso e nascosto; allontana dal sole e dallo svacco. Sono materia per pochi eletti o per pazzi, per nerd qualcuno oserebbe dire.
Invece dovrebbero essere posti in cui osservare reperti e dipinti porta la stessa gioia di porgere il volto al sole; dovrebbero stimolare i piccoli, futuri eletti, ma senza annoiare i grandi; dovrebbero essere leggibili da tutti senza essere inesatti.
Insomma visitate quanti più siti potete e chiedete che questi siti siano sempre migliori e moderni; che vi diano stimoli e nozioni nuove e fresche.
E se qualcosa non è andata come avrebbe dovuto: lamentatevi.
L'unico modo perchè si sappia il parere dello spettatore è che esso lo esponga. Quando firmate i libri dei registi (molti siti archeologici o musei li hanno) non mettete solo nome e luogo, ma se avete qualcosa di costruttivo da dire: ditelo!
E' ora che chi ama la cultura, a tal punto da farne un proprio valore esistenziale, alzi la testa, apra la bocca e parli. Prima o poi il mormorio dei curiosi per il sapere saprà smuovere le montagne.
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